Terra Nota Capera · proposta

01Presentazione alla committenza

Terra Nota Nome provvisorio

La memoria verificabile dei siti contaminati

Un ecosistema di intelligenza ambientale che riunisce le fonti, collega le evidenze e ricostruisce nel tempo la storia tecnico-giuridica di ogni sito contaminato.

Quattro passi · circa 2 minutiArea operatore · demo →
Pilota
Taranto e provincia
Estensione
Puglia, poi Italia
Stato
Proposta preliminare · ottobre 2026

02Il punto di partenza

Le informazioni esistono, ma sono disperse.

Chi vuole capire che cosa è accaduto su un’area deve oggi cercare in luoghi diversi, confrontare fonti non omogenee e ricostruire a mano la sequenza degli eventi.

Frammentazione

Archivi tecnici, provvedimenti, dati territoriali e comunicazioni degli enti vivono in sistemi separati.

Disomogeneità

Formati, denominazioni e criteri cambiano da fonte a fonte: la stessa area può comparire con nomi diversi.

Ricostruzione manuale

La storia di un sito si ricompone documento per documento, con tempi lunghi e risultati difficili da verificare.

03La proposta

Un ecosistema di conoscenza, costruito sulle fonti.

Riunire in un solo punto le informazioni sui siti contaminati o potenzialmente contaminati e mantenerle aggiornate nel tempo, sempre collegate al documento da cui provengono.

Catalogo georeferenziato

Ogni sito ha un’identità stabile, una posizione e le sue denominazioni alternative.

Dossier del sito

La vicenda tecnica e amministrativa ricostruita in ordine cronologico, con gli atti originali.

Aggiornamento continuo

Acquisizione ricorrente dalle fonti, con controlli automatici e verifica umana dove serve.

Portale e servizi

Mappa, ricerca, schede e servizi applicativi per il riuso controllato dei dati.

Il sistema non sostituisce gli enti competenti: rende più accessibile, verificabile e utilizzabile il patrimonio conoscitivo che già esiste.

04Obiettivi di valore pubblico

Cinque obiettivi, un’unica direzione.

  1. Conoscibilità

    Dati, documenti e informazioni reperibili in un unico punto.

  2. Continuità

    Seguire come cambiano le condizioni e i procedimenti, non una fotografia statica.

  3. Trasparenza

    Origine del dato, data di aggiornamento, livello di verifica e difformità sempre visibili.

  4. Utilità operativa

    Ricerca geografica, lettura cronologica e consultazione degli atti per cittadini, enti e professionisti.

  5. Interoperabilità

    Riuso dei dati tramite servizi applicativi e formati aperti, nei limiti consentiti.

05Obiettivi operativi

Che cosa deve saper fare il sistema.

Riconoscere

Costituire un archivio unico che identifichi la stessa area citata da fonti differenti.

Acquisire

Raccogliere da API, banche dati, open data, servizi cartografici, documenti e inserimenti autorizzati.

Ricostruire

Ordinare eventi, controlli, analisi, procedimenti, provvedimenti e interventi di bonifica.

Tracciare

Conservare provenienza, data, versione e divergenze di ogni informazione.

Leggere

Offrire indicatori trasparenti sullo stato ambientale e procedimentale, senza giudizi non supportati.

Automatizzare

Rendere ricorrente la raccolta, lasciando agli operatori la validazione dei casi professionali.

06Il cuore del progetto

Il dossier del sito.

Per ogni sito, una memoria giuridico-ambientale che cresce nel tempo: distingue ciò che è accertato da ciò che è soltanto segnalato o ancora in verifica.

SegnalazioneCaratterizzazioneProvvedimentoBonificaMonitoraggio

Schema illustrativo di cronologia

Sito / area

Identità, ubicazione, geometria, classificazioni dichiarate dalle fonti.

Evento

Sopralluoghi, controlli, incidenti, ordinanze, comunicazioni.

Rilevazione ambientale

Matrice, parametri, contaminanti, risultati e valori di riferimento.

Procedimento

Stato amministrativo, provvedimenti, soggetti competenti, scadenze.

Intervento

Caratterizzazione, messa in sicurezza, bonifica, monitoraggi ed esiti.

Documento

Atto o report originale, versione, provenienza, collegamenti.

07Come si alimenta

Automatico dove si può, umano dove serve.

Acquisizione

API, banche dati, documenti e portali istituzionali

Elaborazione e correlazione

Identificazione, confronto con lo storico, classificazione

Verifica automatica

Coerenza, provenienza, duplicazioni, affidabilità

Dato verificato

Aggiornamento automatico consentito dalle regole

Controllo umano

Anomalie, conflitti e valutazioni critiche

Catalogo e dossier

Pubblicazione, storico delle modifiche, portale e API

Ogni passaggio conserva la propria evidenza: dato acquisito, elaborazione automatica, decisione dell’operatore e atto ufficiale restano distinti.

08Le fonti

Otto enti di partenza.

ARPA Puglia

Monitoraggi, analisi, rapporti tecnici

ISPRA

Quadro nazionale, banca dati MOSAICO

ASL territoriali

Informazioni sanitarie nei limiti di legge

Regione Puglia

Piano bonifiche, anagrafe, atti

Provincia di Taranto

Procedimenti, autorizzazioni, controlli

Comune di Taranto

Ordinanze, piani, documentazione locale

Vigili del Fuoco

Incidenti ed emergenze ambientali

Capitaneria di Porto

Ambiti portuali e marini

Sono ambiti di ricerca: canali di accesso, condizioni d’uso e qualità dei dati di ciascun ente vengono verificati nella prima fase di analisi.

09Per chi

Un’unica base informativa, più livelli di accesso.

Non archivi separati: cambiano permessi, modalità di consultazione e funzioni abilitate.

Pubblico

Mappa, schede dei siti, documenti pubblicabili e ricerca ordinaria.

Istituzionale

Cruscotti territoriali, monitoraggio, alert e collaborazione fra enti.

Professionale

Ricerca avanzata, avvisi, esportazioni e API, dove consentito.

Governo interno

Approvazioni, connettori, anomalie, tracciabilità e audit.

10Principi e garanzie

La credibilità viene dal metodo.

  • La fonte è sempre visibile. Ogni dato significativo resta collegato all’origine, alla data di acquisizione e alla verifica.
  • L’intelligenza artificiale è un supporto. Cita i documenti su cui si fonda e resta riconoscibile come elaborazione.
  • Nessuna certificazione automatica. Le sintesi descrivono il quadro documentale, non attestano sicurezza ambientale o sanitaria.
  • L’incompleto si dichiara. Senza dati sufficienti il sistema lo mostra, senza dedurre assenza di rischio o bonifica conclusa.
  • Le decisioni restano a chi è competente. Conflitti fra fonti e qualificazioni tecnico-giuridiche passano da un controllo umano.

11Progressione territoriale

Si parte da Taranto, si cresce senza ricostruire.

  1. Pilota

    Taranto e provincia

    Nucleo definitivo della piattaforma: portale, cartografia, dossier, prime integrazioni, validazione e assistente.

    10–14 mesi
  2. Regionale

    Puglia

    Estensione delle integrazioni, consolidamento delle procedure automatiche e della gestione delle fonti discordanti.

    15–22 mesi complessivi
  3. Nazionale

    Italia

    Riuso dell’impianto regionale con nuove fonti, adattamenti amministrativi e capacità elaborativa adeguata.

    24–36 mesi complessivi · ipotesi

Gli ambiti sono cumulativi: ciascuno riusa quanto realizzato nel precedente.

12Il primo passo

Analisi e progettazione.

Un primo incarico che verifica le fonti sul campo e consegna le condizioni tecniche, organizzative ed economiche per decidere la realizzazione.

A

Analisi e verifica

Prova dei canali di accesso, requisiti, vincoli d’uso · 6–8 settimane

B

Progettazione esecutiva

Architettura, prototipi, modello dati, collaudo · 5–7 settimane

Da condividere con la committenza

  • Finalità e titolarità del servizio
  • Categorie di utenti
  • Contenuti pubblici e riservati
  • Priorità del primo rilascio
  • Presidio tecnico e documentale
  • Condizioni di accesso alle fonti
  • Modalità di finanziamento e livelli di servizio

Documento preliminare. Fonti, tempi e stime sono soggetti a verifica nella fase di analisi e non costituiscono offerta vincolante.

Terra Nota / esperienza guidata

Dall’area alla fonte.

Ambiente dimostrativo: luoghi, siti, enti, date e documenti del percorso sono fittizi. Non descrivono condizioni ambientali reali.

  1. Cerca un’area
  2. Seleziona un sito
  3. Consulta il dossier
  4. Apri la fonte